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Italiane e Italiani all' Estero. nei giorni segnati dall 'intimità'

Messaggio dal Presidente della Repubblica

Anno 4 Numero 1 Gennaio 1987

Del Natale e del Capodanno mi è caro rivolgermi a voi, e a tutte le vostre famiglie, con un memore pensiero e un affettuoso saluto. Sono circonstanze queste, in cui si è naturalmente indotti a tracciare un bilancio di quanto si è fatto nell'anno che volge al termine e ad allungare lo sguardo per tentare di cogliere le prospettive dell'avvenire.

Al di là delle alterne vicende che nei dodici mesi trascorsi hanno caratterizzato la vita del nostro paese, ritengo si possa dire che l'Italia ha compiuto altri passi avanti nella vita di un ordinato progresso e che, pertanto, possiamo guardare al prossimo futuro con serenità e moderato ottimismo.

A rendere possibili questo bilancio e queste prospettive improntati soddisfazione e fiducia hanno concorso, come per il passato, la vigile attenzione, la laboriosità, la tenacia, la operosa intelligenza di tutta la comunità nazionale: di quanti vivono in patria, e di quanti, sospinti dal bisogno e dalla coraggiosa aspirazione a una vita più prospera, hanno portato il genio del lavoro italiano lungo le impervie strade del mondo.

Di tutto quello che voi, cari connazionali all'estero, avete saputo realizzare, per il buon nome del nostro paese e nell'interesse delle società che vi accolgono, L'Italia tutta è profondamente fiera ed è idealmente presente con il giusto orgoglio per i suo figli lontani nelle parole che vi rivolgo in questa occasione. E voi dovete essere fieri di questa vostra patria che continua a crescere nella concordia intema e nella stima della comunità internazionale. Mi sia consentito indirizzare un pensiero particolare a coloro di voi che si trovano ancora in condizioni di difficoltà economica, a coloro che conoscono il dramma della precarietà del lavoro, della disoccupazione, della solitudine. Ad essi desidero manifestare la calda, sincera solidarietà della intera nazione.

A tutto voi, cari connazionali, sento di poter far pervenire l'assicurazione che l'Italia, la quale mai vi ha dimenticati, intende rafforzare ancor più gli stretti vincoli che vi uniscono, in un intreccio profondo di memorie, di affetti e di speranze, al vostro paese di origine.

Francesco Cossiga

Francesco Cossiga

Associazioni, sindacati, partiti politici, amministrazioni pubbliche, organi costituzionali, seguono con partecipe attenzione le vostre vicende, parlamento e governo si stanno adoperando per venire incontro, in ogni misura possibile, alle vostre esigenze, proprio lungo queste linee di solidale compartecipazione e in forza di una legge della repubblica, quasi cinquecentomila nostri concittadini hanno teste eletto, in diciannove paesi di tre continenti, i comitati per l'emigrazione italiana; che avranno il compito di collaborare con le rappresentanze consolari a favore delle nostre collettività. Sono certo che essi sapranno ben operare per la promozione degli interessi dei nostri lavoratori all'estero e che costituiranno occasione di crescita politica e democratica, non meno che efficace strumento per riaffermare l'appartenenza ideale della diaspora della nostra emigrazione alla grande famiglia dell'Italia.

In queste ore che sono insieme di riflessione e di speranza, di nostalgia e di intima gioia, desidero vi giunga, con la pienezza del cuore di chi sa di poter interpretare sentimenti unanimi, l'augurio più fervido, sincero ed affettuoso: che il nuovo anno apporti a ciascuno di voi. italiane e italiani all'stero, in tutti i paesi del mondo. Roma, 31 Dicembre 1986.