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Cinque giorni in carcere per salvare l'Artico

News - 22 giugno, 2011
Kumi Naidoo, il direttore di Greenpeace International, è di nuovo libero dopo cinque giorni di detenzione nel carcere di Nuuk, in Groenlandia. Naidoo era entrato in azione contro la piattaforma petrolifera Leiv Eriksson, nell'Artico, per chiedere alla compagnia Cairn Energy di fermare subito le operazioni di estrazione.

L'azione era partita il 17 giugno all'alba. Naidoo era riuscito a raggiungere la Leiv Eriksson e salire su uno dei giganteschi bracci della piattaforma, evitando la sorveglianza della nave da guerra danese che scortava la Leiv da diverse settimane. Naidoo era rimasto sulla piattaforma circa 90 minuti prima dell'intervento delle autorità danesi che lo hanno arrestato.

Dopo cinque giorni da prigioniero nell'Artico, Kumi Naidoo è stato espulso dalla Groenlandia. Il direttore internazionale è arrivato oggi ad Amsterdam dove, ad attenderlo insieme a fotografi e giornalisti, c'era sua figlia Naomi.

La Leiv Eriksson è un gigante di 53.000 tonnellate che sta operando in un'area naturale tra le più fragili del Pianeta, la baia di Baffin. Se dovesse scoprire giacimenti consistenti in quest'area, la Exxon, la Chevron e altri colossi del petrolio darebbero il via alla corsa al petrolio tra i ghiacci dell'Artico.

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